LA BOZZA DEL NUOVO DPCM

Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;
Visto l’articolo 16 della Costituzione, che consente limitazioni della libertà di circolazione per ragioni
sanitarie;
Visto il decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2020, n.
35, recante «Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19»;
Visto il decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2020, n.
74, recante «Ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19»;
Visto il decreto-legge 2 dicembre 2020, n. 158, recante «Disposizioni urgenti per fronteggiare i rischi
sanitari connessi alla diffusione del virus COVID-19»;
Visto il decreto-legge 18 dicembre 2020, n. 172, recante «Ulteriori disposizioni urgenti per fronteggiare i
rischi sanitari connessi alla diffusione del virus COVID-19»;
Viste le delibere del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020 del 29 luglio 2020 e del 7 ottobre 2020 con
le quali è stato dichiarato e prorogato lo stato di emergenza sul territorio nazionale relativo al rischio
sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili;
Vista la dichiarazione dell’Organizzazione mondiale della sanità dell’11 marzo 2020 con la quale l’epidemia
da COVID-19 è stata valutata come «pandemia» in considerazione dei livelli di diffusività e gravità raggiunti
a livello globale;
Considerato l’evolversi della situazione epidemiologica, del carattere particolarmente diffusivo
dell’epidemia e dell’incremento dei casi e dei decessi;
Ritenuta la straordinaria necessità e urgenza di emanare nuove disposizioni per contrastare l’emergenza
epidemiologica da COVID-19, adottando adeguate e proporzionate misure di contrasto e contenimento alla
diffusione del predetto virus, anche a seguito delle festività natalizie e di inizio anno nuovo;
Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri, adottata nella riunione del ___;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei ministri e del Ministro della salute, di concerto con il
Ministro per gli affari regionali e le autonomie;

EMANA

il seguente decreto-legge:
ART. 1.
(Ulteriori disposizioni urgenti per il contenimento della diffusione del
COVID-19)
1. All’articolo 1, comma 1, del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con
modificazioni, dalla legge 22 maggio 2020, n. 35, le parole “31 gennaio 2021” sono
sostituite dalle seguenti: “30 aprile 2021”.
2. All’articolo 3, comma 1, del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, convertito, con
modificazioni, dalla legge 14 luglio 2020, n. 74, le parole “31 gennaio 2021” sono
sostituite dalle seguenti: “30 aprile 2021”.
3. Dal 16 gennaio 2021 al 5 marzo 2021, sull’intero territorio nazionale, ferme, per
quanto non previsto nel presente decreto, le misure adottate con i provvedimenti di
cui all’articolo 2, commi 1 e 2, del decreto-legge n. 19 del 2020, si applicano le
seguenti misure:
a) è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o
province autonome, salvi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze
lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. E’ comunque
consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione;
b) in ambito regionale, lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata è
consentito, una volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le ore 05:00 e
le ore 22:00, e nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle ivi già
conviventi, oltre ai minori di anni 14 sui quali tali persone esercitino la potestà
genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi; nelle regioni
individuate ai sensi dei commi 16-quater e 16-quinques del decreto-legge n. 33
del 2020, l’ambito degli spostamenti di cui al primo periodo è quello comunale,
fatto salvo quanto previsto dalla lettera c).
c) qualora la mobilità sia limitata all’ambito territoriale comunale, sono comunque
consentiti gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a 5.000
abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con
esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.
4. All’articolo 1 del decreto-legge n. 33 del 2020, dopo il comma 16-quater, sono
aggiunti i seguenti:
“16-quinques. Le misure di cui al comma 16-quater previste per le regioni che si
collocano in uno scenario di tipo 2 e con livello di rischio moderato si applicano,
secondo la medesima procedura ed in presenza di una analoga incidenza settimanale
dei contagi, anche alle regioni che si collocano in uno scenario di tipo 1 e con un
livello di rischio alto.
16-sexies. Con ordinanza del Ministro della salute, adottata ai sensi del comma 16-bis
sono individuate le regioni che si collocano in uno scenario di tipo 1 e con un livello
di rischio basso, ove nel relativo territorio si manifesti una incidenza settimanale dei
contagi, per due settimane consecutive, inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti,
all’interno delle quali cessano di applicarsi le misure determinate ai sensi
dell’articolo 1, comma 2, del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con
modificazioni, dalla legge 22 maggio 2020, n. 35, e le attività sono disciplinate dai
protocolli individuati con decreti del Presidente del Consiglio dei ministri.
L’eventuale successivo superamento dei parametri per il collocamento nello scenario
di tipo 1 ha effetto, ai fini dell’applicazione di misure più restrittive, se il
superamento perdura per almeno 14 giorni consecutivi. Con i medesimi decreti
possono essere adottate, in relazione a determinate attività particolarmente rilevanti
dal punto di vista epidemiologico, specifiche misure restrittive fra quelle di cui
all’articolo 1, comma 2, del decreto-legge n. 19 del 2020.”.
ART. 2
(Sanzioni)
1. La violazione delle disposizioni dell’articolo 1 è sanzionata ai sensi dell’articolo 4
del decreto-legge n. 19 del 2020.
ART. 3
(Disposizioni urgenti per lo svolgimento di elezioni per l’anno 2021)
1. In considerazione del permanere dell’emergenza da COVID-19 e del quadro
epidemiologico complessivamente e diffusamente grave su tutto il territorio
nazionale:
a) al comma 1 dell’articolo 31-quater del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137,
convertito, con modificazioni, dalla legge 18 dicembre 2020, n. 176, le parole
“entro il 31 dicembre 2020” sono sostituite dalle seguenti: “entro il 28 febbraio
2021” e le parole “entro il 31 marzo 2021” sono sostituite dalle seguenti:
“entro il 20 maggio 2021”;
b) al comma 4-terdecies dell’articolo 1 del decreto-legge 7 ottobre 2020, n. 125,
convertito, con modificazioni, dalla legge 27 novembre 2020, n. 159, le parole
“entro il 31 marzo 2021” sono sostituite dalle seguenti: “entro il 20 maggio
2021”.
ART. 4
(Entrata in vigore)
1. Il presente decreto entra in vigore il giorno della sua pubblicazione nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana contestualmente alla stessa e sarà presentato alle
Camere per la conversione in legge.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta degli
atti normativi della Repubblica italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di
osservarlo e di farlo osservare.