PALLAVOLO: LUCA GALLO RIENTRA TEMPORANEAMENTE IN ITALIA: “ESPERIENZA MOLTO POSITIVA A CANNES”

Rientra temporaneamente in Italia l’ex allenatore della Maurina Volley Imperia, Luca Gallo, visto lo stop della lega francese per tutte le categorie dei settori giovanili. Attualmente, Gallo, è impegnato con l’RC Cannes in diversi ruoli sia come direttore tecnico con tutte le categorie del settore giovanile e prima squadra professionistica del club francese.
Abbiamo posto alcune domande a Luca per conoscere le varie differenze tra Italia e Francia e le varie metodologie di lavoro adottate.

Coach rientra in Italia per questo stop forzato, come sta vivendo questa esperienza?
“Direi molto bene, c’è tanta positività, disponibilità e interesse nel migliorare. Come mia esperienza personale sto vivendo una bellissima emozione perchè si conoscono metodologie di lavoro diverse, persone nuove e anche le lingue visto che con le ragazze del settore giovanile parliamo in francese e con la prima squadra in inglese.” 

Vede tanta differenza tra Italia e Francia su allenamenti e preparazione atletica?
“In Italia c’è una scuola diversa. In Francia hanno un modo di lavorare più retrodatato rispetto a noi e arrivano con differenze importanti. Detto questo nel settore giovanile del Cannes ci sono giocatrici molto forti che stanno lottando per conquistare il titolo francese. Con due categorie, la M 13 (under 13) e la M 15 (under 15) abbiamo vinto tutti i primi turni e quando ricomincerà la competizione affronteremo i secondi turni.”

A livello qualitativo dove si sente di schierarsi tra Italia e Francia?
“Sicuramente noi abbiamo qualcosa in più ma c’è sempre da considerare la selezione che viene svolta dai club. Il Cannes ha nelle categorie delle giovanili atlete davvero forti che potrebbero vincere anche con squadre di serie C. Basti pensare che nelle squadre giovanili ci sono atlete nel giro della nazionale di categoria. Sicuramente è molto alto il livello ma in Italia, come già detto, c’è una scuola diversa e questa cosa la si denota anche da altri allenatori francesi che si relazionano molto bene quando sanno che si arriva dalla scuola italiana.”

Infine coach una domanda sulla sospensione dei campionati, decisa dalla Fipav, fino al 31 dicembre. Lei è d’accordo?
“Sicuramente si perchè è giusto tutelare la salute dei ragazzi, genitori, nonni o familiari in generale. In Francia c’è un discorso organizzativo diverso perchè i covid-test sono molto celeri e se si riscontrano positività si agisce subito mettendo in quarantena l’atleta interessato, in Italia non mi sembra ci sia grande velocità in questo senso quindi, nell’interesse di tutti, si è meglio riprendere quando c’è più sicurezza.”