CALCIO: REGNA LA CONFUSIONE E L’INCERTEZZA, COSA E’ MEGLIO O PEGGIO FARE?!

Si gioca, non si gioca, qualcuno preferisce andare avanti, qualcun’altro preferisce fermarsi. Cosa è meglio fare?! Da un lato comprendiamo pienamente quei giocatori che a salvaguardia della propria incolumità e delle proprie famiglie preferiscono fermarsi, chi da un altro lato invece preferisce andare avanti pur correndo alcuni “rischi” di un probabile contagio.
Il protocollo garantisce massima trasparenza attraverso i tamponi individuando anzitempo possibili positivi al Covid-19 rinviando la partita della squadra interessata.

In questo week-end sono numerose le partite rinviate: Derthona – Vado, serie D, Campomorone – Ospedaletti, Eccellenza, Ventimiglia – Via Dell’Acciaio, Promozione, Legino – Camporosso, Promozione, Golfo Dianese – Arenzano, Promozione.
Tutte le sopracitate gare saranno rinviate quando le condizioni lo permetteranno e alcune di queste squadre hanno già visto alcuni incontri slittare più avanti.
Qui nasce l’interrogativo più grosso, ha senso andare avanti in questa situazione? D’altro canto però se dovesse stopparsi l’attività dilettantistica, come si vocifera, che danno avrebbero tutte le società dilettantistiche? cosa è meglio e cosa è peggio fare?

Il Presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha firmato una nuova Ordinanza con validità dalle ore 00 di sabato 17 ottobre fino a venerdì 6 novembre in materia di contrasto al Coronavirus sospendendo degli sport di contatto dilettantistico a livello regionale e locale (pertanto non è inclusa la serie D).

Tanti interrogativi e poche le risposte o le proposte. Intanto la LND ha ufficializzato la cristallizzazione delle classifiche in caso di stop definitivo, con conseguenti retrocessioni e/o promozioni in base al momento dell’interruzione dei campionati.