PALLAVOLO GIOVANILE: QUINTO MEETING IN CASA SDP MAZZUCCHELLI CON TEMATICA “LO SPORT CHE EMOZIONE”

Giovedì 11/06 si è tenuto il quinto incontro online della SDP Mazzucchelli, in collaborazione con la Dr. Stefania Demontis e la psicologa Dr. Ludovica Lanteri, per trattare la tematica “Sport che emozione!”, sottolineando l’importanza del ruolo che lo sport ha, come emozione, nel nostro vissuto quotidiano e sportivo.
La psicologa ha spiegato quanto sia importante la funzione dell’attività sportiva nei giovani e nel periodo adolescenziale. In questa fase, periodo di cambiamenti fisici/psicologici, i ragazzi ricercano la propria identità, il proprio ruolo e la propria posizione sociale, facendo affidamento alla socilizzazione dello sport che porta all’integrazione, alla condivisione di esperienze e all’essere accettati nel gruppo. Nel collettivo sportivo si lavora per obbiettivi in comune, con senso d’appartenenza che sostiene ed alimenta la vita della squadra. Tenendo presente che il benessere del gruppo e non del singolo viene prima di tutto, si arriva al concetto di Groupship ovvero, il sentirsi parte di qualcosa, che porta alla dimensione del noi.

La dottoressa Lanteri ha successivamente illustrato l’importanza dell’allenatore nella squadra. Questa figura molto importante, nn solo per la buona riuscita del team stesso, assume un ruolo di guida che oltre a consigliare e valorizzare i propri atleti, riesce a proporsi come modello di valori per la vita quotidiana dei ragazzi. Importante ancora la capacità del mister di fare rendere al meglio la propria squadra, mettendo in secondo piano il risultato che potrebbe essere condizionato dall’ansia da prestazione.

Questa emozione, spiega ancora la dottoressa, è spesso vista in maniera negativa ma in realtà è da percepire come una componente della nostra vita quotidiana e sportiva che non deve essere eliminata ma gestita per dare il massimo durante la competizione, senza che sfoci nello stress.

Nello sport non sempre si vince, ed è un dato di fatto, ma la sconfitta, così come l’ansia, deve essere vista come una cosa necessaria e costruttiva. Senza la sconfitta non si potrebbe imparare dai propri errori e non si riuscirebbe a tollerare le proprie frustrazioni. Dobbiamo imparare a rielaborarle attraverso il gruppo e l’allenatore, trasformandole in sensazioni positive che potrebbero portare alla vittoria. In ciò gioca un ruolo importante l’intelligenza emotiva. Questa intelligenza ci insegna a gestire le nostre emozioni in modo che queste ci siano d’aiuto senza che vadano a sfociare in atteggiamenti “distruttivi” che influenzerebbero negativamente la prestazione/allenamento dell’individuo e della squadra. Fa anche parte dell’Intelligenza emotiva un’altra caratteristica ovvero la Assertività cioè la capacità di esprimere, in modo chiaro ed efficace, i propri sentimenti senza offendere nessuno. Questa componente è utile sia per gli atleti, che devono essere concentrati per dialogare in modo costruttivo con la squadra e l’allenatore, sia per il coach che deve essere empatico, senza essere mai aggressivo, per tirare fuori il meglio possibile dai propri giocatori.

Dalla discussione è infine emerso che lo Sport, fatto bene e nel modo adeguato, non è soltanto una palestra per la formazione del proprio fisico ma diventa esperienza di vita, utile per la socializzazione ed interazione tra ragazzi ed adulti e ci aiuta a gestire le situazioni in campo così come quelle della vita quotidiana.

Al prossimo incontro di giovedì 18/06 saranno ospiti due giovani atleti ovvero: Patrick Turrini, campione di Quad Cross e Veronica Capacci, campionessa di ginnastica ritmica e danza contemporanea, che parleranno della propria esperienza sportiva e non solo, a tutti i presenti.