RUGBY, SERIE C: SCONFITTA PER LA UNION RIVIERA RUGBY 17-26 CON AMATORI GENOVA

Nel giorno dell’Immacolata, che ha visto anche lo svolgimento del torneo dedicato a Piero Binelli, la Union Riviera Rugby seniores scende in campo per il recupero con gli Amatori Genova, rinviato il 23 novembre per allerta meteo. Impegno probante di fronte ad una squadra reduce dalla serie superiore, che si attende rimaneggiata, ma senza dubbio con alcune figure chiave ancora ben presenti. Per contro, la Union di Ardoino e soci fa i conti con la sua infermeria piena e gli indisponibili e schiera giocoforza una formazione molto sperimentale, farcita di giovani di belle speranze. E, va detto, la risposta e le prospettive ci sono. E se la prima impressione visiva è quella di una Union con una buona prestanza fisica, la seconda è impressa nella mente con un arrembante Amatori che intende chiudere la partita nel primo tempo con le quattro mete del punto di bonus.
Di fatto gli ospiti vanno in meta al terzo minuto con una classica ed irresitistibile azione di maul avanzante a seguito di una touche conquistata su punizione nei 22 corsari. Il pilone Shicchitano schiaccia, ma il merito è della mischia. Al settimo minuto sono ancora gli Amatori ad essere aggressivi e a presidiare la metà campo locale. Sarebbero già andati in meta con un’azione manovrate: i tre quarti hanno buone mani e un bel gioco. Però chi entra in area di meta è tenuto alto. Si va al raggruppamento ordinato con introduzione genovese, sulla linea dei cinque metri. E si sa già: sono dolori perché la mischia precedente ha fatto notare un predominio netto del pack degli Amatori, forte ed amalgamato rispetto a quello della Union, che è di fatto in costruzione. Ed è così che l’astuto mediano genovese Colloca segna la seconda meta per i suoi. La reazione della Union non si fa attendere: è una questione anche di orgoglio. Suonano la  carica i senatori, con la regia di Castaldo e le azioni dei centri Gabaglio e Pozzati. Proprio quest’ultimo riesce a rubare una palla in un primo caso e poi a lanciare un Franzi in versione ball carrier, che compie una bella penetrazione nei 22 avversari prima di essere formato. L’azione continua e la Union guadagna una punizione a cinque metri dalla linea di meta. Punita l’indisciplina degli Amatori: e pesantemente, perché si gioca sul punto e Vazio si lancia in meta mal trattenuto da alcuni avversari. Si è sul 5 a 12, perché il calcio di trasformazione è molto angolato e difficile, davvero, per l’ottimo Castaldo. La partita sarebbe riaperta, se non fosse che quasi sul calcio da centrocampo, la difesa dei trequarti corsari la combina piuttosto grossa, mentre il corrispondente reparto degli Amatori è davvero reattivo: meta e trasformazione.
Si va sul 19 a 5 e la partita sembra chiudersi poco dopo quando ancora gli Amatori stazionano nei 22 corsari, si procurano una mischia a favore e la vincono nettamente, inducendo l’arbitro a concedere la meta tecnica, che vale di fatto sette punti. Il tecnico Ardoino, coadiuvato da Zorniotti e Perrone, era stato intanto costretto al cambio temporaneo di Franzi in prima linea con il giovane Ascheri, che è pilone di notevole prospetto. Più tardi è il carneade Pizzagalli, alla sua prima partita e per giunta in seconda linea, che cede il posto all’esperto Ferrua: va detto il “Pizza” ha comunque giocato bene a livello difensivo ed esprime un potenziale notevole. Gli Amatori chiudono il primo tempo in attacco, ancora, segno di rispetto per la Union, ma quest’ultima inizia a far notare un gioco difensivo di una certa qualità. E si chiude la frazione di gioco. Nella pausa il tecnico Luigi Ardoino sprona i suoi ad una maggiore decisione e prepara altri cambi. Anche capitan Novaro sa essere molto convincente. Per contro il tecnico degli Amatori esprime preoccupazione per la disciplina e sostiene l’impegno. Ci sono cambi nella Union: esce Maggioli in terza linea ed entra il giovanissimo Jacopo Calzia, classe 2001, come non pochi nella squadra odierna: bisogna ricordare il più che positivo Trezza e il promettente Landini. Per non dire poi della schiera della classe 2000. Uno di loro, Marasco, si porta a mediano di mischia con l’uscita di Castaldo per l’altro 2001 Geremia Signorella, ala di belle speranze. E mentre gli Amatori cercano di mettere a segno altre mete, prontamente rintuzzati dai corsari molto più aggressivi, esce anche un positivo Gandolfo per il già veterano “Gus” Borzone, che ritrova il suo classico ruolo in mediana di mischia, con il conseguente ritorno di Marasco in posizione più arretrata. Gli Amatori procedono ad alcuni cambi conservativi, ma hanno di fatto una panchina lunga e ben assortita. E però è la Union a fare la voce grossa: Franzi e Vazio finalmente portano peso nei 22 avversari, si gioca alla baionetta e molti Amatori vengono richiamati sulla linea di meta in difesa. L’apertura della palla per Pozzati, che, da centro, fa il secondo regista, alla Farrell per intenderci, ma con più difesa, gioca un calcio maligno che trova tre compagni liberi al largo: il più lesto è Archimede. Seconda meta dei padroni di casa, ancora angolata. La partita sembra spegnersi mentre si accendono i riflettori del campo. E gli Amatori giocano una loro più che onesta partita di attacco, ma la cosa bella è la difesa della Union che riesce a rintuzzare ogni velleità avversaria. I calci di liberazione sono laboriosi, ma le punizioni ottenute sono ben giocate verso la linea di fuoricampo dai chirurgici calci di Alessandro Ardoino, schierato all’apertura e sicuramente da riproporre in questa veste. Gli ultimi cambi della Union, con l’uscita dei positivi classe 2001 Trezza e Landini per Ascheri, che di fatto è un lusso non da poco per puntellare la mischia e Aicardi, conchiudono la Union capace di mantenere concentrazione e fiato fino alla fine. L’ultima azione è di marca locale: ancora attacchi a testa bassa e baruffe tenute a bada dall’arbitro Kamili, prodigo di spiegazioni ai più esagitati. L’ultima meta è della Union e premia il grande lavoro di Paolo Novaro. Si va alla trasformazione, per arrivare a 17 a punti. Calcia Marasco, che è di tomaia calda. Il silenzio cala sul “Pino Valle”. La collina è gremita di spettatori, soprattutto giovanissimi. Una versione d’ee nosce del mitico Thomond Park di Limerick (provincia di Munster, Repubblica d’Irlanda, per i deboli in geografia). Marasco calcia, il pallone è lento, sale, picchia sulla traversa: trasformazione da punto angolato, sinistro fatato e bella conclusione di un secondo tempo in cui la giovane Union ha lasciato a secco i quotati avversari.

Un buon viatico per le prossime trasferte, delicatissime, di Savona e Recco. E poi per il grande match del 12 gennaio con la capolista CUS Pavia. In sintesi: c’è sempre da fare, bisogna recuperare giocatori, senza dubbio, bisogna allenarsi, provare le fasi statiche, inserire i neofiti e i giovani, che però hanno dimostrato carattere e capacità. Merito di chi lavora in silenzio nel settore giovanile, da Perrone a Zorniotti a Pallini ad Abbo e vari altri. La strada è buona, è necessario perseverare.

Union Riviera Rugby in campo con: Franzi, Trezza, Bellifiori; Pizzagalli, Landini; Maggioli, Vazio, Novaro; Castaldo, Ardoino, Gandolfo, Pozzati, Gabaglio, Marasco, Archimede. A disposizione: Ascheri, Ferrua, Aicardi, Calzia, Borzone, Signorella, Righetti.

Amatori Genova in campo con: Schiacchitano, Della Valle, Bruzzone; Caruso, Bia; Chavez Cevallos, Rattazzi, Caponetto; Colloca, Sacchini, Marshallsay, Panizza, Gargiullo, Tiache, D’Onofrio. A disposizione: Orlandi, Bedocchi, Moré, Ferrando, Chervisari, Parodi, Barabino.

SERIE C/1 GIRONE D POULE 2  (RECUPERI V GG ANDATA)

Savona – ProRecco/B   62/7

Union Riviera – Amatori Genova   17/26

CLASSIFICA: CUS Pavia punti 20, Savona (**) 13, Amatori Genova (**) 10, Union Riviera  4, Pro Recco/B   punti 0.

(*) = Partite da recuperare.