ESCLUSIVA IMPERIASPORT – PALLAVOLO: SIMONE PARODI E LA SUA AVVENTURA IN POLONIA: “QUI STO BENE E SONO FELICE”

E’ tempo di un primo bilancio per Simone Parodi in forza alla Zaksa in Polonia ed è una somma sicuramente molto positiva visto che con il club si trova in prima posizione nel massimo campionato pallavolistico nazionale. Nell’ultimo incontro di Champions League è anche stato nominato MVP della partita (QUI PUOI LEGGERE L’ARTICOLO) questo sta a significare l’ottimo ambientamento dello schiacciatore nato e cresciuto, pallavolisticamente parlando, nella società di Arma di Taggia. Non guarda soltanto alla sua avventura ma volge lo sguardo anche nella nostra provincia sposando una causa importante per tutte le atlete del nostro territorio.

Simone come ti trovi?
“Fa molto freddo, ci sono temperature molto rigide e penso che tra un mesetto farà ancora più freddo però ci sono città davvero belle anche se non ho molto tempo per visitarle visto che faccio casa – palestra, palestra – casa.”

C’è tanta differenza, a livello qualitativo, tra il campionato polacco e quello italiano?
“Il livello medio è più alto qui in Polonia, ci siamo noi (Zaksa) e un’altra squadre molto forte e poi ci sono le altre che comunque non sono facili da affrontare, diciamo che nessuna si prende sottogamba però le prime tre/quattro squadre non siamo forti come Civitanova, Trento e Modena, le squadre d’alta classifica in Italia sono più forte delle prime qui in Polonia”

Come ti trovi con il gruppo?
“Mi trovo molto bene, sono tutti ragazzi molto tranquilli, sarà anche la giusta occasione per imparare l’inglese”

Ti aspettavi un ambientamento così positivo?
“Mah, guarda, io lo dico sempre noi italiani prima di andare fuori abbiamo sempre mille perplessità. Sono l’unico italiano che gioca in Polonia, ci sono tipo cinque italiani fuori dall’Italia e se tu pensi ai serbi oppure agli stessi polacchi sono molti di più fuori dalla propria nazione, noi italiani invece abbiamo sempre fatto molta fatica. Quando ero gli anni d’oro che potevo stare fuori non sono mai voluto andare per diversi motivi. Con tutte queste cose benissimo, non pensavo, si può giocare anche all’estero (ride ndr)”

Stai seguendo il campionato italiano?
” E’ sempre molto alto il livello, Modena e Civitanova secondo me sono le più forti quindi tutta la normalità. Ho visto l’altro ieri Milano che può giocare molto bene però penso che le outsider possano esserci fino ai quarti di finale play-off ma poi emergono le più forti. In finale penso arrivino Macerata, Modena, Trento e poco d’altro”

A Trento hai fatto la preparazione, come ti sei trovato?
“Devo ringraziarli finchè campo diciamo, perchè mi hanno dato la possibilità di allenarmi con loro, sono stati molto gentili e quindi mi sono trovato benissimo. Trento è un ambiente fantastico e non a caso ha vinto così tanto. Le società forti alla fine quando vincono è perchè dietro hanno società e persone importanti e al top”

Il tuo lontano futuro lo vedi in qualche società della pallavolo qui in provincia? 
“Sono molto legato alla mia terra e provincia, adesso come adesso quando finirò di giocare, e spero sia il più lontano possibile, non lo vedo nella pallavolo. Vorrei uscirne perchè è comunque dura anche se è un bellissimo mondo ma è dura, vorrei fare altro. Sicuramente se rimanessi nella pallavolo vorrei rimanere nella provincia di Imperia e diciamo dare il mio contributo ed esperienza per far crescere un po il movimento che forse adesso è un pochino basso. Però ora come ora ti dico che non mi vedrei come allenatore. Tanti giocatori mentre erano ancora in attività si vedeva che erano già allenatore con la testa. Abbiamo un bacino che non è elevato come può essere in altre province ma questo è normale”

Da Arma di Taggia siete usciti tu, tuo cugino Matteo Varnier, Simone Dogliotti e tanti altri ragazzi
“Si è vero e non c’era tanta differenza da oggi, magari qualcosa in più, ma se ci si lavora si può tornare a quei livelli sicuramente” 

C’era l’idea, oppure un sogno, di fare una squadra forte in provincia che potesse competere ad alti livelli, tu come la vedi?
“Io so poco della nostra provincia purtroppo però se tu mi dici questa cosa, secondo me, l’appoggerei perchè siamo già una provincia piccola e sarebbe giusto farlo. Non dico di fare una squadra regionale cioè tra Imperia, Savona, Genova e La Spezia però una squadra tra Imperia, Arma di Taggia e Sanremo, secondo me sarebbe la soluzione migliore. Non ti so dire dove precisamente però secondo me anche il futuro palazzetto di Sanremo deve essere una bella spinta. Comunque mettere insieme tanti ragazzi o ragazze e fare una squadra buona che può andare in giro e giocare più seriamente sarebbe la soluzione migliore. Purtroppo la sede capisco che ognuno vuole il suo palazzetto perchè Imperia vuole le ragazze, Arma di Taggia e Sanremo idem e quello purtroppo è un problema però arrivati ad un certo punto in cui nessuno ottiene dei risultati allora forse arrivano alla conclusione che è meglio se si fa qualcosa insieme. Si deve guardare insieme al futuro delle ragazzi e ragazze per farli crescere e dargli opportunità, e anche per far crescere il movimento in provincia e non guardarlo egoisticamente parlando”