PALLAVOLO, PRIMA DIVISIONE: IL VOLLEY TEAM ARMA TAGGIA SI PREPARA ALLA PRIMA DI CAMPIONATO, COACH BIAGIO DI MIERI: “SONO POSITIVO”

E’ contento del suo gruppo il grande allenatore imperiese Biagio Di Mieri. La sua squadra potrà contare sul calore del pubblico casalingo della palestra “Ruffini” a Taggia per il primo incontro con la NSC Volley Imperia guidata dalla coppia De Alessandri, Squillace. L’appuntamento è fissato per venerdì 25 ottobre alle ore 20:00.

Coach ha visto le ragazze nell’incontro con la Maurina in under 18, come le sono sembrate?
“Le ho viste bene, purtroppo partiamo con una defezione perchè nel torneo di San Gimignano abbiamo perso il nostro opposto e ora abbiamo adattato un’altra ragazza in quel ruolo è però ovvio che ci vuole del tempo per entrare nelle dinamiche giuste. Nonostante tutto ho visto una buona squadra contro la Maurina, loro saranno la testa di serie del campionato under 18 quindi se devo guardarlo come test sono positivo. Anche i parziali stanno a confermare quanto detto prima, siamo anche andati vicini al vantaggio che però abbiamo buttato via purtroppo”.

Venerdì avrete la prima partita contro le imperiesi della NSC Volley Imperia.
“Si, non so che partita ci aspetta perchè non conosco le avversarie. Posso soltanto dire che le nostre ragazze daranno il massimo come in ogni allenamento e in ogni partita. E’ un bel gruppo, giovane, ma che si impegna tanto e bene”.

Cosa ne pensa di questo girone unico della Prima Divisione?
“Penso che si sia fatto questo girone unico per la carenza di squadre. E’ un peccato perchè è anche onerosa come categoria e non tutte le società possono permettersi lunghe trasferte. A livello tecnico non penso che si avvicini alla serie D anche perchè oltre a diminuire le squadre nella nostra regione è diminuito anche il livello tecnico. Ovviamente bisogna anche guardare alle priorità delle varie società, è normale che se io tornassi a prendermi tutte le ragazze che avevo in Maurina torniamo subito in A2 ma bisogna guardare al futuro con una progettualità, facendo crescere le ragazze giovani e improntando un tipo di lavoro che possa giovare a lungo nel tempo”.