RUGBY: TUTTI GLI IMPEGNI PREVISTI PER IL WEEK-END PER I RAGAZZI DELLA UNION RIVIERA RUGBY

Il secondo fine settimana di ottobre: il rugby ligure si accende anche a Ponente

Mentre il mondo ovale guarda a Levante, con la coppa del Mondo intitolata a Webb Ellis in pieno svolgimento in Giappone, a livelli più modesti, ma non senza convinzione ed orgoglio, qualcosa si muova a Ponente. In Liguria, ad esempio, dove Imperia Rugby ha già mollato gli ormeggi con un concentramento propaganda e con il primo torneo under 14. E saranno proprio gli under 14 di La Macchia, Reitano ed Archimede ad aprire le danze sabato 12, alle ore 15.30, per una sfida molto interessante perché gli ospiti sono i ragazzi del Sanremo Rugby, che può mettere in campo una under 14 e dunque lavora in prospettiva franchigia provinciale.

Quest’ultima, la Union Riviera Rugby, scende in campo con la under 16 e la under 18 il giorno dopo. Ed è già sfida al calor bianco con l’ambito ovale genovese…grande primo banco di prova per la 16 con il CUS Genova… tutti in attesa di vedere come procede l’assemblamento di giocatori anche con un anno in più di esperienza nella categoria e con l’innesto di nuovi elementi. Sinceramente, il laboratorio più complesso. La under 18 se la vede con la seconda squadra della franchigia degli Embriaci, sistema di supporto al sempre più ampio movimento della Superba. Anche in questo caso si vuole capire come funzionerà un gruppo molto rinnovato dopo la salita in seniores di molti “senatori”. Vi sono certo alcuni interrogativi di base, a partire dalla ridotta stazza fisica. Cosa a cui si supplisce con una sempre più meticolosa preparazione sulla velocità e l’esplosività. Di più, Perrone, Zorniotti e soci non intendono rivelare. Il programma tecnico procede, si valuteranno i miglioramenti ed i punti deboli e quindi si ragiona in merito.

A margine, ancora Genova per la under 12, il consueto fantastico gruppo guidato da Alessandro Castaldo con Mariuccia Reitano e Marco Marasco… mentre si susseguono le riunioni tra vertici societari, responsabili tecnici e genitori per coordinamento e coinvolgimento. Niente, se possibile, è lasciato al caso. E come direbbe il celebre arbitro Owens: “this is not soccer”.