BASKET: IL CAPITANO DELL’IMPERIA BASKET FULVIO DAMONTE GUARDA AL CAMPIONATO IN SERIE D: “LA CHIAVE E’ DIVERTIRSI”

Imperia. Manca poco meno di un mese all’inizio del campionato di serie D, fissato per il 6 ottobre, e l’Imperia Basket non vede l’ora di cominciare a giocare. La parola d’ordine è divertirsi ma con serietà, impegno, dedizione e passione. Qualità d’obbligo in un gruppo vincente che mira alla crescita dei propri ragazzi, aiutandoli e guidandoli attraverso consigli teorici e pratici.

E’ sicuramente di questo avviso il capitano dell’Imperia Basket, Fulvio Damonte, con cui abbiamo fatto una bella chiacchierata.

Capitano cosa ti aspetti dal campionato?
“Mi aspetto un campionato difficile. Abbiamo alcuni giocatori che hanno fatto categorie superiori come serie C ecc ma è qualche anno che non la fanno e quindi bisogna un attimo capire di abituarsi al ritmo, tenuto conto che ci sono formazioni ben attrezzate. Città come Genova ci sono possibilità di fare un grande reclutamento e una campagna acquisti e a livello giovanile ci sono tante società in più hanno l’università che consente di avere ragazzi in età di prima squadra, cosa che a Imperia è complessa perchè tanti vanno via. Quelli che ci sono possono assolutamente fare bene, l’importante è allenarsi. Ora bisognerà capire nei dettagli chi lavora o studia fuori perchè purtroppo professionisti non lo siamo, si può comunque fare bene e divertirci che è la cosa più importante. Il gruppo è fatto di ottime persone che hanno sempre giocato insieme per tanti anni e che sta  bene insieme. Ci sono squadre a volte anche molto attrezzate che non vincono perchè non vanno d’accordo invece secondo me se vai d’accordo ti dai una mano. Secondo me siamo una squadra di operai, ingegneri non ce ne sono, tutti insieme si può tirare su una casa poi si vedrà cammin facendo. Una partita alla volta vediamo dove arriviamo”.

Sul settore giovanile:
” Dal settore giovanile c’è stato il ritorno di un 2000 che lo scorso anno era a Ospedaletti e poi stiamo inserendo gradualmente dei 2001, loro hanno appena toccato una squadra senior quindi hanno bisogno di entrare nel giro tra cui i vari equilibri, diritti e doveri e quant’altro però ci sono un paio di ragazzi che potrebbero assolutamente diventare protagonisti”. 

Il livello qualitativo:
“Secondo me ci sono dei ragazzi anche giovani che possono diventare protagonisti però devono mettersi in testa che il campionato senior ha altre dinamiche e quindi devono mettersi lì e mettere da parte la “cazzimma” giovanile, che poi fa anche bene perchè stimola i veterani a fare meglio. Deve essere sempre un mix tra giovani, veterani, poi però per funzionare deve esserci qualcuno che la butta dentro. L’obiettivo è divertirci, e quello di fare i playoff, però ci sono squadre più attrezzate, bisogna giocarsela e poi si vedrà. La palla è rotonda quindi la possibilità di giocarsela c’è e ci sarà”.

L’incontro con l’Ospedaletti? sarà un derby?
“Sicuramente in provincia la partita con l’Ospedaletti è un derby, i ragazzi che ci giocano li conosciamo tutti anche perchè la provincia è piccola. Lo sentiamo sicuramente come un derby però non gioco la mia stagione per il derby con l’Ospedaletti, sempre due punti vale così come il Loano, Athletic ecc, sarà più particolare, più stimolante, magari anche più cruda, accesa nel senso buono, però vale sempre due punti. Loro scendono di categoria, hanno due giocatori che possono fare una grossa differenza però secondo me a questo livello la differenza la fanno tanto gli allenamenti. Neanche l’anno scorso noi eravamo la squadra più attrezzata perchè Savona lo era più di noi, certamente non possiamo dire di vincere il campionato di serie D però i margini per fare bene ci sono”. 

Cambia tanto dalla Promozione alla serie D?
“Secondo me cambiano completamente i ritmi da una categoria all’altra, non bisogna pensare che se l’anno scorso abbiamo vinto quest’anno possa essere un campionato simile all’anno scorso, tutt’altro. I giocatori che hanno giocato in categorie superiori ci sono, bene o male l’esperienza e le dinamiche di partite di livello ci sono, bisogna vedere poi se riusciamo ad adeguarci al ritmo della serie D. Facendo preparazione atletica con Jacopo Arrobbio noi speriamo di arrivare pronti alla prima giornata del 6 ottobre però poi ogni partita ha la sua storia, specialmente a questo livello. Ci sono squadre sicuramente più forti e attrezzate sulla carta però non c’è niente di scritto, poi ovviamente se vai a viso aperto e vai al massimo per divertirti secondo me già hai fatto risultato poi è ovvio che è più vincere. Non abbiamo pressioni in generale, c’è grande entusiasmo con il fatto di aver vinto lo scorso anno. Ci sono nuovi sponsor che si sono avvicinati, detto questo la società fa un grosso sforzo economico anche per dare ai giovani una categoria di qualità come la serie D. Noi abbiamo voluto fare questa categoria per dare la possibilità ai giovani di crescere e noi ovviamente di divertirci in un campionato provante tutte le giornate, anche perchè in Promozione alcune partite non erano di livello. Diamo questa possibilità ai giovani e a noi senatori di divertirci. Speriamo anche che l’entusiasmo rimanga nel pubblico che alla “Maggi” offre sempre un grande calore”.