RADJA NAINGGOLAN, MAURIZIO PISTOCCHI E IL CASINO’ DI SANREMO…

Cosa c’entra uno dei simboli della nostra Riviera con il neo-acquisto (in prestito secco) del Cagliari e col volto noto di Mediaset? Apparentemente nulla, se non fosse stato per un tweet di quest’ultimo che ha salutato l’approdo del “Ninja” in Sardegna così: “Radija (ndr: riportiamo fedelmente il refuso) Nainggolan farà bene a Cagliari: il Casinò più vicino – quello di Sanremo – dista 547 km. Un po’ difficile fare andata e ritorno in una notte, come è successo spesso l’anno scorso. In bocca al lupo, e Buonanotte”. Piccate le risposte del centrocampista (che sostanzialmente ha invitato il giornalista a imparare la corretta grafia del proprio nome e a non convincere la gente a credere a verità solo presunte) e aspro il botta e risposta successivo.

Noi ci limitiamo a tre brevi considerazioni: la prima è la rivelazione di una meta per il gioco d’azzardo più vicina, il Casinò di Ajaccio, che dista da Cagliari “solo” 372 km (resterebbero comunque troppi per un’andata e ritorno in serata); la seconda e la terza, più serie, sono la presa di coscienza che i social hanno definitivamente eliminato qualsiasi pudore, qualsiasi limite nella prassi della decenza espressiva e qualsiasi scrupolo etico-morale (la moglie di Radja, Claudia, ha appena iniziato un percorso chemioterapico: non il miglior momento per attaccare sul piano personale il calciatore…) e l’intoccabilità dei calciatori, ormai assurti a vere e proprie divinità moderne cui tutto è concesso impunemente, perfino una certa suscettibilità su temi e vicende sotterraneamente ben note ma spesso non divulgate a causa di una certa compiacenza.