PALLAVOLO: LUIGI MORGANELLA CI SCRIVE IN MERITO AL NOSTRO ARTICOLO: “QUALE SARA’ IL FUTURO SENZA UNIONE?”

Luigi Morganella, storico dirigente della NLP Sanremo e da due anni assistente alla Selezione Territoriale Femminile del Comitato Fipav Liguria Ponente, è intervenuto attraverso una email pervenuta alla nostra redazione in merito al nostro articolo “Quale sarà il futuro senza unione?”.
Un commento, come i tanti che sono arrivati nella nostra casella di posta elettronica, molto costruttivo che da modo di alimentare il dibattito, importantissimo, per trovare una soluzione che possa andare bene e risolvere, nel nostro piccolo, alcune problematiche.

Ringraziamo Luigi Morganella, per aver dato il consenso alla pubblicazione, e al quale diamo appuntamento al dibattito che faremo in diretta Facebook sulla nostra pagina.
Seguiranno indicazioni specifiche.

Di seguito il commento del dirigente, Luigi Morganella:

“Mi permetto di commentare e di fare alcune considerazioni relative al Vostro articolo sulle problematiche della pallavolo nella nostra provincia; a mio parere sono state descritte in maniera abbastanza corretta ma vanno inquadrate in un ottica più larga che ne comprende altre: 

  • carenza di infrastrutture: specialmente a Sanremo, ma anche altrove non è molto diverso, le strutture per la pratica di sport giovanile e dilettantistico sono carenti sotto tutti i punti di vista e le Società devono fare il diavolo a quattro praticamente da sempre per organizzare al meglio la propria attività, spesso riuscendo a fatica a coordinarsi per il loro utilizzo;
  • carenza di allenatori: se è vero che il numero di atleti tesserati nella pallavolo imperiese non è certamente ai massimi storici (oltre tutto suddiviso tra le Società sia a livello numerico che tecnico) è altrettanto vero il numero di allenatori adeguati a gestire e ad allenare una squadra di pallavolo si sta riducendo drasticamente di anno in anno (fare il coach di pallavolo richiede competenze e preparazione molto specifiche rispetto ad altri sport), personalmente tento da tempo di incentivare i nostri ragazzi che ne hanno la possibilità ad intraprendere il corso allenatori, permetterebbe a loro un ulteriore crescita personale e sportiva ed alle Società di avere delle prospettive per il futuro sotto questo punto di vista;
  • le collaborazioni tra Società sono sempre auspicabili e la Società di cui faccio parte ne è la dimostrazione in maniera concreta: oltre alla da Voi citata collaborazione col San Giovanni Volley Ospedaletti quest’anno abbiamo unito le forze con il Riviera Volley Sanremo per la disputa del campionato di Serie C regionale, con un gruppo di ragazzi giovani (quasi tutti under 18); a due di loro abbiamo avuto anche la possibilità di far disputare il campionato under 16 in prestito alla Colombo Genova (con la quale si sono classificati terzi alle finali nazionali di categoria);
  • recentemente, in occasione della riunione delle Società in Comitato, il coach della Selezione Territoriale Femminile ha presentato una proposta molto interessante che in futuro vedremo se e in che modo verrà accolta concretamente: campionati giovanili di “eccellenza”, cioè una suddivisione nel livello tecnico delle squadre partecipanti che permetterebbe di disputare partite “competitive”, con un divario tecnico sul campo non eccessivo grazie al quale permettere a tutti gli atleti una crescita adeguata alle proprie attitudini e capacità; in questo caso dipende dal buon senso e dalla capacità di dirigenze e allenatori riuscire a mettere in piedi un organizzazione di questo tipo.

Concludendo: prendere atto delle considerazioni esposte sono secondo me un primo passo per attivare concretamente un percorso di miglioramento per tutto il movimento, limitare il discorso alle sole collaborazioni tra le Società non è sufficiente, oltre a non essere sempre percorribile per vari motivi: non tutte riescono a coltivare buoni rapporti, in alcuni casi si hanno obiettivi diversi, più o meno “nobili”, per cui anche se auspicabile è difficile coniugare gli interessi comuni; personalmente credo che il bene dei ragazzi (visto che di sport giovanile si tratta in definitiva) dovrebbe avere la precedenza su qualunque altra cosa ma l’esperienza mi ha insegnato che purtroppo nell’ambiente ci sono punti di vista molto di diversi e molto meno “altruistici”, all’interno della mia Società e per quel concerne il rapporto di collaborazione col Comitato Fipav cerco da sempre di fare prevalere questi aspetti e a nome della Nuova Lega Pallavolo Sanremo credo di poter dare la disponibilità a confronti di qualunque genere”.