BASKET: IL CAPITANO DEL BKI IMPERIA BASKET, FULVIO DAMONTE: “LA DEDICA DELLA PROMOZIONE E’ PER TUTTI, SOCIETA’, PUBBLICO, SQUADRA E SPONSOR”

Imperia. Ancora da smaltire la felicità per la promozione in serie D per il Bki Imperia Basket e il suo capitano, Fulvio Damonte.
Un salto di categoria meritato disputando un campionato fantastico dove, in tutta la stagione, tra regular season, girone a orologio e playoff la formazione imperiese è stata sconfitta soltanto tre volte. Una finale che faceva paura, con un super derby contro quel Savona che lo scorso anno riuscì ad eliminare gli imperiesi ai quarti di finale.

Ecco l’intervista al capitano:

Capitano com’è andata gara 2 e come l’hai vissuta?
“Ce la siamo goduta e meritata. La partita in generale, tranne un momento in cui siamo andati sotto, poi per il resto siamo sempre stati davanti. In gara 1 è stata più sciolta mentre in gara 2 i punti si sono ampliati nell’ultimo periodo perchè prima avevamo sempre un minimo vantaggio. Loro probabilmente avevano più tensione di noi perchè vincendo gara 1 in casa avevamo due possibilità considerando che gara 3 si sarebbe ripetuta alla “Maggi”.

Te l’aspettavi così questa partita?
“Me l’aspettavo peggio. Loro secondo me hanno perso un pò la testa con l’arbitraggio, senza causa direi, perchè hanno arbitrato molto bene tranne due fischi però contro di noi quindi non avevano causa di dire quello che hanno detto, poi per carità quando si vince l’arbitraggio è sempre eccellente e quando si perde sbagliano sempre.
L’ultimo periodo noi siamo andati molto bene, coach Pionetti ha preparato sempre al meglio le partite guardando punti di forza o debolezza degli avversari e facendo degli ottimi allenamenti. Abbiamo comunque grandi giocatori che sono di categorie superiori, poi, ci manca, ognuno ha fatto il suo pezzettino perchè la differenza l’hanno fatta tutti anche se a livello di tabellini emergono di più quelli che fanno canestro ma tanti altri magari fanno altrettanto bene in difesa o nella costruzione del gioco e non emergono mai, anche per questo le partite vengono vinte da tutta la squadra”.

Ti aspettavi un pubblico così caloro alla “Maggi”?
“Me lo aspettavo perchè l’ho già visto quando eravamo in C2 e nelle finali di serie D. E’ sempre stata considerata una delle palestre più calde della Liguria, forse mi aspettavo qualcosa di più anche perchè l’ho vista senza posti a sedere. E’ sicuramente un tutt’uno, giocatori, allenatore spettatori, sponsor con la Compass che ci da una grossissima mano e senza di loro non saremo mai arrivati a questo traguardo”.

Quando è stato stilato il girone playoff ti aspettavi di arrivare in finale contro Savona?
“Noi ci eravamo ripromessi di arrivare in finale perchè potenzialmente i giocatori ne avevano le possibilità, poi, è ovvio che bisogna arrivarci giocando e senza presunzione. Detto questo ce la siamo vista brutta con Pontremoli in casa ma quando abbiamo vinto gara 2 è stata la partita che ci ha dato la svolta e ci ha dato molta forza”. 

Tra le squadre che hai visto qual’è quella che ti ha fatto più paura?
“Con l’organico più competitiva Savona. Sapevamo che era una finale e che potevamo giocarci la nostra partita però a livello di organico sono veramente forti. Alcuni di loro hanno giocato in B2. Organicamente sono tutti più grossi di noi. Immaginavamo che, se fossimo arrivati in finale, li avremo incontrati. Oggettivamente, sulla carta, era quella che faceva più paura”.

Dedica per la promozione?
“La dedica è per tutti, società, pubblico, sponsor. Non è mai qualcosa di singolo ma sempre qualcosa di squadra”.