QUAL È IL MALE OSCURO DELL’UNIONE SANREMO? TRE ADDII E DUE STILETTATE

Dopo la “risoluzione consensuale” (formula gettonatissima a cui ormai, tuttavia, credono in pochi) del rapporto con mister Alessandro Lupo, è stato il turno dello sfogo di Gennaro Acampora, centrocampista fedelissimo della proprietà ma sottoutilizzato (solo sei presenze da gennaio), che sulla sua pagina Facebook si è espresso in maniera criptica: «Potrei dire tante cose sulla seconda parte di stagione ma preferisco non parlare […] Poi, come nella vita, tutto torna». Sulla stessa piattaforma capitan Max Taddei, in risposta a un commento di un utente che recriminava per lo scarso utilizzo degli Under cresciuti nel settore giovanile biancoazzurro, ha sbottato così: «Quali giovani? Quelli che finito il proprio campionato si sono rifiutati di venire in prima squadra in un momento in cui si faceva fatica a mettere su una squadra? Quelli che chiedono di andare in vacanza a Limone proprio mentre gli viene data la possibilità di allenarsi con la prima squadra? La verità è che ai giovani piace farsi la foto con la maglia della Sanremese, non sudarla!».

Attenzione poi alla sortita di Emanuele Capelli, ormai ex direttore marketing e comunicazione, che in occasione della presentazione delle sue dimissioni ha puntato il dito contro l’instabilità dirigenziale degli ultimi anni: «Nel mio triennio in biancoazzurro si sono avvicendati tre assetti societari distinti, per non parlare del tourbillon di staff […] questo chiaramente non ha facilitato la programmazione di sviluppo». Logica conseguenza l’addio anche dell’addetto stampa e speaker Pietro Zampedroni, come Capelli eletto in quota Bersano (particolare da non trascurare) ormai tre anni fa.