#SANREMESEOUT: SCREZI FRA LUPO E IL DS FAVA DOPO LO 0-1 CON L’INVERUNO? UPDATE: UFFICIALE L’ADDIO AL MISTER!

A poche ore dall’eliminazione dell’Unione Sanremo dai play-off promozione di Serie D abbiamo intercettato al volo Gerson Maceri, una delle voci più autorevoli nel panorama calcistico matuziano.

Qualcuno sta definendo la stagione dell’Unione Sanremo “fallimentare”: sei d’accordo?

«Assolutamente no. Nessuno, in società, credo abbia mai affermato che l’obiettivo sarebbe stato la promozione (o diretta o tramite ripescaggio) in Serie C. Sbaglio? Nel primo comunicato ufficiale stagionale ho letto il proposito di allestire una squadra, cito, “sempre competitiva”, “che possa ben figurare”, “affrontando la stagione da protagonista”, “per onorare la storia e il blasone della Sanremese e della città”: vi ho subito letto, fra le righe, l’intenzione di arrivare secondi senza l’assillo della vittoria dei play-off (dunque, del ripescaggio). Il mercato di “riparazione” invernale (con l’addio di Fall), sommato alla precoce rescissione di Lella, ha lasciato la squadra per gli ultimi due mesi (più spareggi) con un solo centravanti (pure atipico) in rosa, confermando la mia impressione».

Nelle dichiarazioni del dopopartita ci è sembrato di intravedere un qualche screzio fra l’allenatore e il direttore sportivo: mentre Fava affermava che «dovevamo prendere spunto dai ragazzi della gradinata che ci hanno sostenuti sempre, mostrare la stessa mentalità e voglia di vincere», infatti, Lupo sosteneva che «non è mancato l’impegno, altrimenti vincerebbe solo chi si impegna e nel calcio non è così»…

«Esulo un attimo dal contesto. Per il tifoso italiano medio, se si vince si idolatrano gli “undici leoni che sudano (sic!) la maglia”, se si perde “si è indegni e bisogna tirare fuori i coglioni”. Penso faccia parte della commedia da stadio. Quando certe valutazioni tracimano dalla gradinata alla tribuna, tuttavia, bisogna coglierne le sfumature di significato. Ma mi sembra di ricordare che a inizio marzo, se non ufficialmente almeno ufficiosamente, si fosse scritto e parlato della riconferma del mister per la stagione successiva… (ndr: sorride)».

Dimentichi la valorizzazione dei giovani, da sempre un pallino per il gruppo di lavoro societario…

«Se intendiamo la valorizzazione degli under in prima squadra, effettivamente qualcuno è stato “lanciato”. Peccato che fra questi, fra quelli che hanno giocato un numero consistente e probante di incontri, non ve ne sia stato nemmeno uno di Sanremo, proveniente dal settore giovanile biancoazzurro. E questo nonostante la caratura di alcuni tecnici: basti pensare a un professionista come Stefano Prato…».

Il tuo pensiero su mister Lupo?

«Non lo conosco personalmente né ho le competenze per giudicarne l’operato. Non posso esimermi però dal rilevare come dalle sue dichiarazioni siano sempre trasparse qualità umane e culturali sopra la media. Qualità perfino eccessive, forse, sia per l’attuale “piazza” sanremese sia per la Serie D».

UPDATE – Nel tardo pomeriggio di lunedì, col più classico dei comunicati stampa di commiato, l’Unione Sanremo ha annunciato la separazione consensuale da mister Alessandro Lupo.