RUGBY, UNDER 16: SCONFITTA 15-21 PER LA UNION RIVIERA DI IMPERIA CONTRO IL COLLEGNO/TUTTI GLI ALTRI RISULTATI

L’Union Riviera Rugby under 16 batte due colpi: non bastano per vincere, ma c’è progresso

Ancora progresso. La Union Riviera Rugby under 16 comunque inserita in un gruppo assortito, prova a fare propria l’intera posta sul campo amico. Di fronte un Collegno che è giunto in Riviera dopo un viaggio comunque lungo e con un clima domenicale che invogliava più alla gita che alla partita. Non per questo i piemontesi hanno perso volontà e capacità. Si sono imposti anche in ragione di un percorso che da anni vede la società piemontese impegnata nella formazione giovanile. E i risultati poi arrivano. Partita dunque combattuta e piacevole, con una Union che è costituita, lo si ripete per l’ennesima volta, come una vera franchigia tra giocatori imperiesi e vallecrosini o comunque dell’area intemelia. Ultimamente si prevede l’intensificazione dell’allenamento congiunto, avendo come sparring partner la notevole under 18 corsara. Va detto che comunque si è portato a casa un punto di bonus per una differenza finale inferiore ad una meta trasformata (7 punti). Si risale dalla penalizzazione imposta per il forfait dell’ultimo turno. I numeri purtroppo non sono esaltanti, ma è un problema dell’intera categoria. Una crisi dell’annata che preoccupa in prospettiva futura, anche come rappresentativa regionale. La Union in ogni caso va avanti con il gruppo tecnico guidato da Giorgio Pallini.

UNDER 16 II FASE TERRITORIALE GIRONE C (IV GIORNATA ANDATA)

Union Riviera – Collegno 15/21

San Mauro – FTGI RugbyLigues2   47/19

Chieri in sosta.

CLASSIFICA: Collegno PUNTI 14,  Chieri e San Mauro 10, e FTGI RugbyLigues2  5, Union Riviera  punti   – 3.

 

Non basta il coraggio, Union Riviera Rugby under 18 battuta a Recco

Per la Union Riviera Rugby di Perrone e Pozzati una battuta di arresto che era possibile, ma che non pregiudica la caccia a vittorie turno per turno. Si va in casa della franchigia del Levante ligure, con tanta scuola recchelina, anche per l’atteggiamento duro nel gioco, cui gli apprendisti corsari si oppongono con tutte le loro forze. I ragazzi della Union segnano, anche e se subiscono, subiscono solo mete sull’ala, segno di una buona tenuta difensiva centrale. Per contro provano a muovere la palla, con i tre quarti talentuosi che si ritrovano e peraltro con l’imperativo di passare giocatori anche alla prima squadra nell’ottica di un complessivo rinnovamento del sistema all’apice del contesto rugbistico in Provincia di Imperia. Bravi comunque.

UNDER 18 TERRITORIALE GIRONE 1  (II GIORNATA/RITORNO)

Biella – FTGI Embriaci/2   38/5

FTGI RugbyLigues/1 – Union Riviera  27/13

Ivrea – Cuneo Pedona  65/10

CLASSIFICA: Biella punti 31, FTGI RugbyLigues 1 29, Ivrea (*) 25, Union Riviera (*) 10, FTGI Embriaci2  punti 6,  Cuneo  punti 0.

(*) = una partita in meno

 

Union Riviera Rugby seniores: another brick in the wall  – Vittoria al Pino Valle contro il Verbania

Scalpo di livello quello scotennato domenica pomeriggio dai corsari della Union ai danni della capolista del girone passaggio di C1 nazionale. Era partita difficile e partita da vincere. In settimana si è lavorato sulla formazione e sugli uomini a disposizione e si è giunti ad un confronto che si temeva, comunque, dato che gli ospiti hanno comunque fatto il pieno in casa con vittorie tutte premiate con il bonus offensivo. Fuori casa il discorso è diverso. Viaggio lungo, ambiente caldo in campo e fuori, forse voglia di strafare. Partita anche di scacchi per il tecnico La Macchia in panchina e l’esperto Pozzati in campo. Proprio lui, lunedì, dichiara: “Il Pino Valle ci è amico, è un campo che non tutti sanno interpretare bene, in casa crediamo in noi e loro hanno fatto scelte anche discutibili, fidando nella proverbiale forza dei pacchetti di mischia piemontesi. In ogni caso anche quello della Union ha gettato il cuore oltre l’ostacolo e se la meta del Verbania ha portato avanti di soli due punti i piemontesi, un calcio piazzato del solito Calzia (due messi, insomma, nelle serie inferiori non si calcia affatto male) e il rapido ribaltamento di fronte proposto dalla stessa Union ha prodotto la meta decisiva di Fabio Zat, non nuovo a queste sortite e molto incisivo da tempo. Con un altro under 18 in campo (Alessandro Ardoino), la società sta lavorando al progressivo rinnovamento della squadra, come età e come numeri. C’è da superare lo spauracchio retrocessione, ma almeno si lotta per qualcosa. Tutte le squadre del girone appaiono alla portata, giocando soprattutto alla mano. Ci sono partite in casa con il CUS Torino B, calda calda per il 24 marzo e da non mancare. E poi ancora con Biella ed Aosta. Far bottino pieno vuol dire risalire la classifica ed è questo l’obiettivo pienamente dichiarato.

SERIE C/1 GIRONE 4 PASSAGGIO (IV  GIORNATA/ANDATA)

Union Rugby Riviera – Amatori Verbania  11/5

Biella/B – CUS Torino/B 12/17

Moncalieri – Stade Valdotain  0/22

CLASSIFICA: Amatori Verbania punti 15, CUS Torino/B 14, Stade Valdotain 12, Biella/B 11, Union Riviera 9, Moncalieri 2.

Imperia Rugby under 12 inarrestabile. Andare oltre è un imperativo

Concentramento a Savona per i giovani under 12 dell’Imperia Rugby e altra convincente prova. Non c’è un campionato, giocano tutti e tutti migliorano. Dai padroni di casa al Busalla, da Sanremo che finalmente ha un progetto giovanile interessante nell’ottica Union Riviera Rugby, fino alla corazzata CUS Genova non c’è partita. L’Imperia è guidata da un gruppo di tecnici in cui la capacità formativa si coniuga con la capacità educativa, parlando di Alessandro Castaldo, Mariuccia Reitano  e Alessandro Ardoino. Detto questo, i numeri, come sempre impressionanti. Ben 23 giocatori su di un roster che ne comprende più di trenta, tutti allineati a cercare miglioramenti personali e di gruppo. A questo punto è necessario lavorare per memorabili confronti in campo extraregionale o in tornei internazionali come il “Pino Valle” di Imperia in data 5 maggio. Nuove prospettive, nuove sfide, voglia di stare insieme e di andare oltre il solo campo di gioco. Imperia Rugby è anche questo.

 Il rugby giovanile ad Imperia nella visione di Alessandro Castaldo, direttore sportivo dell’area propaganda – under 12 di Imperia Rugby

Incontriamo Alessandro Castaldo, uomo di sport, anche se con il viso di eterno ragazzo, occhi chiari e mente sgombra per scrutare l’orizzonte della pratica sportiva a livello nazionale, regionale e locale. Un impegno fisso in campo, any given Sunday, con la Union Riviera Rugby, dove si adopera in mediana, “lampadina” della squadra. Sagacia tattica, precisione, velocità e applicazione sono un credo che trasmette alle giovani generazioni. Ha titoli notevoli: laureato in scienze motorie, legato al mondo scolastico, è allenatore di III livello e preparatore atletico sempre con licenza Federazione Italiana Rugby. In qualità del suo impegno pluriennale in campo a tutti i livelli, dai più grandi ai più piccoli ed ora in pianta stabile con l’area propaganda-under 12, ha risposto da par suo ad alcune domande, anche insidiose, che ci consegnano una visione completa della situazione giovanile rugbistica (e non solo) ad Imperia e dintorni.

Da quale età è possibile avvicinare i bambini al rugby ?

A.:  penso che l’ età giusta per cominciare a fare rugby e lo sport in generale sia tra i 6/7 anni , prima i genitori dovrebbero portare i figli nei parchi a giocare.

È bene che pratichino anche altre attività oltre al rugby ?

A.: sicuramente fino ai 12 anni è giusto che i bambini facciano più sport e più esperienze possibili in maniera da sviluppare al meglio le capacità motorie. E poi fare rugby, visto che il nostro è uno sport completo al 100 %-.

Quali considerazioni nascono in merito al rapporto “scuola-sport” vista a tua esperienza di insegnante di scienze motorie e di operatore scolastico per Imperia Rugby ?

A.: del rapporto scuola- sport potremmo parlarne dei giorni interi, certamente per il momento non è il rapporto corretto.  Il coni servizi spa ora non esiste più, è nato un nuovo organismo “sport e benessere”, il quale obiettivo è proprio quello di curare lo sport nella scuola, e a quanto sembra verrà inserito il Maestro di ginnastica alle elementari: sarebbe un toccasana per lo sport in generale, ma i risultati si vedranno tra almeno una decina d’anni.

Quali sono gli obiettivi che hai posto e che porrai alle generazioni degli under 6 – under 14, anche per le prossime stagioni ?

A:gli obiettivi generali del miny rugby sono sicuramente quelli di dare delle basi  motorie in maniera che i nostri atleti possano competere ai massimi livelli in qualsiasi sport.  Dal punto di vista rugbistico sarebbe il massimo se i nostri ragazzi al fine del ciclo miny rugby sapessero giocare rispettando i tre principi fondamentali del gioco in sé: avanzare-sostenere- continuare ad avanzare. Non dimentichiamoci poi dell’ aspetto morale che i nostri allenatori- educatori cercano di trasmette: rispetto- spirito di sacrificio – saper perdere e vincere. Tre concetti che in altre discipline, provare per credere, vengono spesso disattese.

Quali sono le maggiori difficoltà che incontri nell’espletare i tuoi non facili compiti e quali le soddisfazioni ?

A.: L’aspetto più difficile del mio ruolo è sicuramente quella di trovare una linea comune di gestione che vada bene a tutti, genitori compresi.

Quali necessità avrebbe una società ormai importante a livello regionale per le giovanissime generazioni ?

A.: sicuramente il nostro bisogno primario è un campo nuovo. Di più non dico, si vede.

In futuro è possibile secondo te creare le basi per forme di Accademia privata o stage o camp estivi in Liguria occidentale date le capacità ricettive e le condizioni climatiche ?

A.: per quanto riguarda campi estivi e accademie , mi riallaccio alla risposta data precedentemente, senza un campo migliore non penso siamo in grado di accogliere nessuno

In più aggiungo che quest’anno, con una under 12 così, è la prima volta che ci troviamo a gestire 31 ragazzi , un esperienza che ci sta facendo crescere giorno dopo giorno, noi e loro, e ci sarà utile per il futuro.

Noi non possiamo dire che “grazie” ad Alessandro, per l’esempio che ci dà, ogni giorno, da anni, in campo e fuori. Lead to be example.