PALLANUOTO, SERIE B MASCHILE: BELLA VITTORIA PER LA RARI NANTES IMPERIA CONTRO FIRENZE PALLANUOTO, IL CAPITANO FILIPPO ROCCHI: “SIAMO TUTTI CONTENTI PER QUESTI TRE PUNTI”

Imperia. E’ sicuramente uno dei giocatori più emblematici per la Rari Nantes Imperia, grande grinta, grandi capacità e grande determinazione. Sono tutte caratteristiche che descrivono la figura del capitano della Rari Nantes Imperia, parliamo di Filippo Rocchi, difensore classe ’88 che sabato pomeriggio, presso la piscina “Cascione” di Imperia, ha deliziato tutti gli spettatori con una grandissima prestazione e con un gol fantastico.

Capitano siete contenti di aver conquistato la prima vittoria stagionale in serie B?
“Siamo contenti tutti perchè questi tre punti erano tre giornate che li cercavamo e con la quarta giornata siamo riusciti a tenerli in casa. Non sapevamo che squadra ci saremo trovati davanti, l’unica certezza era il loro portiere perchè è un ex della Rari Nantes, Vittorio Foroni. Sapevamo di che livello è lui ed era anche l’unica indicazione che avevamo per poter preparare i nostri tiratori. Abbiamo iniziato la partita molto forte infatti siamo andati subito sul due a zero poi ovviamente si va ad equilibrare il match e siamo andati sul tre a due e poi sul sei a due alla fine del terzo quarto. L’ultimo quarto ci siamo bloccati, siamo entrati un pò in pappa perchè non riuscivamo a concludere in maniera concreta l’attacco, facendo tiri azzardati e sbagliando in attacco, la regola dice gol sbagliato gol subito e così è stato. Alla fine abbiamo avuto quei due minuti di lucidità per mantenere il vantaggio sul sei a cinque e poi concludere finalmente la partita, è stata una battaglia. Quest’anno saranno tutte guerre perchè siamo una squadra giovane”.

Ti abbiamo visto un pò nervoso sul finale, cos’è successo?
“Un pò nervoso per la gestione in acqua di questo ultimo tempo quando, nel momento in cui hai questo vantaggio di quattro gol, arrivi all’ultimo tempo deve essere di gestione, non si possono fare stupidate in attacco e bisogna essere più impeccabili in difesa. Buona prestazione di Merano, essendo l’ultimo difensore può anche succedere di avere qualche disattenzione, ovviamente la squadra non può essere soltanto Federico Merano, si gioca in sette quindi la responsabilità è distribuita su questi. Ovviamente la gestione dell’attacco doveva essere diversa e lo stesso la difesa. Siamo arrivati all’ultimo quarto con la paura di essere recuperati e questa paura, a volte, gioca brutti scherzi. Alla fine pareggiare una partita giocata in questa maniera, perchè alla fine abbiamo giocato tre tempi bene come ci eravamo detti, e arrivare all’ultimo quarto e rischiare di pareggiare o addirittura perderla sarebbe stato un vero peccato. Ho vissuto sulla mia pelle un’esperienza simile qualche anno fa, in occasione dei play-off di serie A2 per salire in A1, vincevamo 8 a 2 contro la Rechi di Salerno e alla fine abbiamo pareggiato 8 a 8, ai rigori abbiamo perso in casa. Mi è sembrato un deja-vù e il mio terrore era quello di ripetere la stessa esperienza, certo, la posta in palio non era la stessa ma è comunque fastidioso”. 

Il tuo ruolo da capitano e da giocatore con esperienza è sicuramente importante per i più giovani.
“Spero di essere sempre efficace con i più giovani. A volte si ha a che fare con giocatori che non basta essere presente come capitano, servirebbe qualche allenamento in più dove possono imparare più cose. Come era per me Marco Capanna spero di esserlo anche io per questi ragazzi. Per me lui è sempre stato un punto di riferimento insieme all’allenatore, spero di esserlo anche per questi ragazzi”.

Obiettivo stagionale?
“L’obiettivo stagionale, a questo punto, è rimanere in serie B, è sempre stato l’obiettivo. Noi comunque arriviamo da una serie C vinta ad occhi chiusi con una rosa di un certo livello. Praticamente abbiamo giocato una serie C con una rosa che poteva tranquillamente giocare una serie B e magari ambire alla serie A2, lo scorso anno. Quest’anno ci troviamo decimati per diverse decisioni che io rispetto perchè: sono felicissimo per Filippo Corio che comunque sia ha fatto un’esperienza in serie A1 da protagonista, rispetto la scelta di Paolo Durante che per suoi motivi non gioca più, fosse rientrato anche Davide Cestini sarebbe stato il top quest’anno ma meglio per lui essere ad Ancona. L’obiettivo è quello di salvarsi ora, quel che arriva in più è tutto di guadagnato e ce lo teniamo ben stretto”. 

Che partita sarà contro Torino?
“La prossima partita sarà molto difficile dove è presente un altro nostro ex giocatore che è Gianluca Garibaldi. Andremo a Torino con un altro umore, stimolati in maniera diversa, consapevoli che magari qualcosa siamo capaci a fare. Poi ogni partita è a sè, non si può programmare nulla. Mi aspetto una partita sulla carta più difficile dell’ultima, uno perchè sei fuori casa, due perchè se sono rientrati i giocatori che dovrebbero rientrare affronteremo una squadra completa. Penso che le potenzialità che ha Torino siano di stare ai vertici ma non hanno cominciato bene il campionato. Sono forse avanti a noi di qualche punto quindi sicuramente affronteremo una squadra completa e vedremo come andrà a finire”.

Senti di fare un pronostico?
“Non mi voglio sbilanciare (ride ndr), per come sono fatto io le vinciamo tutte le partite, poi ovviamente sono gli episodi che determinano la partita. Se devo fare un pronostico è solo che positivo perchè io parto da Imperia con i pulmini con il pensiero di andare e vincere, nasco così. Deve essere la filosofia giusta di uno sportivo. Sicuramente il pronostico per me è positivo, da parte mia e dei miei compagni di squadra ci sarà il massimo impegno per portare a casa tre punti, poi come andrà andrà”.