CALCIO. CERVO FC. IL PRESIDENTE GIOSSI MASSA: “MI AUGURO CHE LA SCONFITTA DI CAMPOROSSO ABBIA DATO UN SEGNALE AI RAGAZZI”

Terza giornata del campionato di Prima Categoria gir. A.
Il Cervo FC, guidato da mister Mottola, ospita il Soccer Borghetto, squadra che la scorsa stagione ha vinto il campionato di Seconda Categoria.
Una partita difficile quanto importante vista la sconfitta rimediata in trasferta a Camporosso dove il Cervo ha incassato quattro reti. Domenica mister Mottola e i suoi ragazzi hanno l’occasione, tra le mura amiche, di provare a fare un risultato positivo, per questo abbiamo chiesto al Presidente, Giossi Massa, una sua opinione riguardo ad alcuni temi.

Presidente dopo un anno ritrovate nuovamente il Soccer Borghetto, che partita si aspetta?
Lo scorso anno abbiamo vinto sei a tre con una grande prestazione. Quest’anno la vivrò in maniera diversa perchè rivesto il ruolo di Presidente, per scelta, quindi devo stare al mio posto. Il Soccer Borghetto è una bella squadra, si sono rinforzati parecchio. Noi ci stiamo allenando bene quindi mi auguro di fare un buon risultato
Mi aspetto una grande concentrazione e la voglia di vincere, come noi lo scorso anno che nelle ultime dodici partite abbiamo collezionato: dieci vittorie un pareggio e una sconfitta più l’ultima, che preferisco non raccontare. Vorrei lo stesso accanimento e voglia di fare come lo scorso anno. Mi auguro che la sconfitta di Camporosso abbia dato un segnale ai ragazzi che bisogna crederci dall’inizio alla fine quindi sarà determinante entrare motivati con una gran voglia di fare.

E’ presto per dirlo ma secondo lei, da quanto emerso in queste prime giornate, è sostanziale la differenza tra Seconda e Prima Categoria?
Sicuramente la seconda è più spartana mentre nella prima ci sono giocatori importanti come Carparelli che, nonostante i 40 anni, è sempre in pista. Sono giocatori che hanno fame e con voglia di giocare come i nostri Gianni e Turi Bella, giocatori che dimostrano in tutti gli allenamenti con la presenza e costanza che hanno sempre voglia di giocare e di fare il loro. Mi piacerebbe che i giovani d’oggi, non dico che siano come i giocatori sopracitati ma che abbiano un pò più di amor proprio per portare risultati innanzitutto a loro stessi e poi a quello che è il contesto di una società, sicuramente sono cambiati i tempi quindi bisogna adattarsi al quotidiano.